Cos'è
Nella notte tra il 3 e il 4 novembre 1966, dopo giorni di piogge incessanti, l’Arno esondò e sommerse Firenze. In alcune zone del centro storico l’acqua arrivò a quasi cinque metri. Oltre 14.000 opere d’arte e più di un milione di libri e manoscritti, tra cui i fondi della Biblioteca Nazionale Centrale, finirono sotto il fango e la nafta. Il Crocifisso di Cimabue in Santa Croce divenne il simbolo di quella devastazione.
Nei giorni successivi accadde qualcosa di straordinario. Migliaia di ragazze e ragazzi arrivarono da tutta Italia e da ogni parte del mondo per spalare il fango, recuperare i volumi e mettere in salvo le opere. Furono chiamati gli Angeli del Fango.
Roberto Innocenti, allora giovane artista, fu testimone diretto di quei giorni. Oggi, nel sessantesimo anniversario, rende omaggio alla sua città con “Angeli del fango” (Margherita Edizioni), un albo illustrato scritto con l’autrice americana Beth Kephart. Il libro racconta i ricordi di Innocenti attraverso gli occhi di un bambino immaginario. Le tavole ricostruiscono ogni scena con lo stile ricco di dettagli ed emozione che ha reso celebre l’illustratore. È adatto a lettori dai 6 anni ed è pensato da condividere tra generazioni.
Roberto Innocenti, fiorentino, è uno degli illustratori italiani più conosciuti al mondo. Nel 2008 ha ricevuto il Premio Hans Christian Andersen, il massimo riconoscimento internazionale per l’illustrazione per l’infanzia. Tra le sue opere più note ci sono “Rosa Bianca” e le illustrazioni di “Pinocchio”.
All’incontro partecipa il Cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo emerito di Perugia-Città della Pieve e presidente della Conferenza Episcopale Italiana dal 2017 al 2022. Ordinato sacerdote nel giugno 1966, pochi mesi dopo si trovò a Firenze nei giorni dell’alluvione e prese parte in prima persona ai soccorsi: fu anche lui un angelo del fango.
A chi è rivolto
Tutti
Date e orari
26 nov
26
nov
Costo
Gratuito
Luogo
Punti di contatto
Ultimo aggiornamento: 27 ottobre 2026, 16:24